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giovedì 18 dicembre 2008
"La voce di Miriam Makeba era quello che i sudafricani dell'apartheid avevano al posto della libertà" da:robertosaviano.it
di Roberto Saviano
Miriam Makeba's voice has been what Southafricans under apartheid had instead of Freedom. By Roberto Saviano
Cosa è il blues?, si chiede lo scrittore afroamericano Ralph Ellison. Il blues è quello che i neri hanno al posto della libertà. Dopo aver saputo della morte di Miriam Makeba, mi è subito venuta in mente questa frase. Mama Africa è stata ciò che per molti anni i sudafricani hanno avuto al posto della libertà: è stata la loro voce. Nel 1963 ha portato la propria testimonianza al comitato contro l'apartheid delle Nazioni Unite. Come risposta il governo sudafricano ha messo al bando i suoi dischi e ha condannato Miriam all'esilio. Trent'anni d'esilio.
Da quel momento la sua biografia si è fatta testimonianza di impegno politico e sociale, una vita itinerante, come la sua musica vietata.
Nelle perquisizioni ai militanti del partito di Nelson Mandela vengono sequestrati i suoi dischi, considerati "prova" della loro attività sovversiva. Bastava possedere la sua voce per essere fermati dalla polizia bianca sudafricana. Ma la potenza delle sue note le conferisce cittadinanza universale fa divenire il sudafrica terra di tutti. E soprattutto l'inferno dell'apartheid un inferno che riguarda tutti. Negli anni Sessanta, approdata negli Stati Uniti, Miriam Makeba si innamora di Stokley Carmichael, leader delle Pantere Nere e i discografici in America le cancellano i contratti, perché Mama Africa non combatte con i mezzi della militanza politica ma con la voce. E questo fa paura. Lei arriva alla gente attraverso la sua musica, attraverso successi mondiali come Pata Pata che tutti ballano, che piacciono a tutti, con una forza dirompente e vitale che il governo dell'apartheid come i razzisti di tutto il mondo non sanno come arginare o combattere.
Così, a 76 anni, è venuta a cantare persino in un posto che sembra dimenticato da dio, dove persone solerti hanno organizzato un concerto per portare un po' di dignità a una terra in ginocchio. E l'altra sera mi hanno chiamato di notte. Checco che aveva seguito l'organizzazione del concerto, mi ha detto che Miriam Makeba non si sentiva bene, "ma la signora vuole cantare lo stesso, vuole il tuo libro nell'edizione americana nel camerino, Robbè, è tosta!". Quando mi avevano detto che Miriam Makeba aveva accettato di cantare a Castel Volturno nel concerto in mia vicinanza che chiudeva gli "Stati generali della scuola del Sud", al primo momento stentavo a crederci. Invece lei che per anni aveva lottato e aveva viaggiato cantando per tutta l'Africa e il resto del mondo, voleva venire anche in questo angolo sperduto dove quasi due mesi prima c'era stata una strage di sette africani. Ché per lei erano africani, non ghanesi, ivoriani o del Togo.
“Miriam, morta nella Soweto d'Italia. Il suo ultimo canto è stato tra gli africani della diaspora, arrivati qui a migliaia”
In questa idea panafricana che fu di Lumumba e che mai come oggi sembra per sempre purtroppo sepolta. Mama Africa si è esibita a pochi metri da dove hanno ammazzato l'imprenditore Domenico Noviello, un morto innocente, nativo di queste terre, che invece è morto solo, senza partecipazione collettiva, rivolta, fratellanza. La morte di Miriam Makeba, venuta a portarmi la sua solidarietà e testimoniarla alla comunità africana ed italiana che resiste al potere dei clan, è stato per me un enorme dolore. Enorme come lo stupore con cui ho accolto la dimostrazione di passione e forza di una terra lontana come quella sudafricana che già nei mesi passati mi aveva espresso la sua vicinanza attraverso l'arcivescovo Desmond Tutu. Invece, grazie alla loro storia, persone come Tutu o come Miriam Makeba sanno meglio di altri che è attraverso gli sguardi del mondo che è possibile risolvere le contraddizioni, attraverso l'attenzione e l'adesione, il sentirsi chiamati in causa anche per accadimenti molto lontani. E non con l'isolamento, con la noncuranza, con l'ignoranza reciproca.
Il Sudafrica vive una pressione dei cartelli criminali enorme, ma i suoi intellettuali e artisti continuano ad essere attenti, vitali e combattivi. Desmond Tutu stesso definì il Sudafrica "rainbow nation", nazione arcobaleno, lanciando il sogno di una terra molto più varia e ricca e colorata di un semplice ribaltamento di potere fra il bianco e il nero. Miriam Makeba era e rimane la voce di quel sogno. Se c'è un conforto nella sua tragedia si può dire che non è morta lontano. Ma è morta vicina, vicina alla sua gente, tra gli africani della diaspora arrivati qui a migliaia e che hanno reso propri questi luoghi, lavorandoci, vivendoci, dormendo insieme, sopravvivendo nelle case abbandonate nel Villaggio Coppola, costruendoci dentro una loro realtà che viene chiamata Soweto d'Italia. È morta mentre cercava di abbattere un'altra township col mero suono potente della sua voce. Miriam Makeba è morta in Africa. Non l'Africa geografica ma quella trasportata qui dalla sua gente, che si è mescolata a questa terra a cui pochi mesi fa ha insegnato la rabbia della dignità. E, spero pure, la rabbia della fratellanza.
(Copyright 2008 by Roberto Saviano Published by arrangement with Roberto Santachiara Literary Agency)
Foto: © Luigi Caterino http://www.luigicaterinophotos.it/
ROBERTO SAVIANO ,IN FALCOTA' A ROMA da:corriereuniv.it
“Vedere i vostri volti è bellissimo”. Roberto Saviano ha esordito così – ieri pomeriggio - davanti alla platea dell’Aula Magna della facoltà di Lettere dell’Università di Roma Tre e i suoi occhi lucidi tradivano un’emozione autentica: il caloroso applauso che l’aveva accolto in sala proveniva da centinaia di ragazzi che avevano appena finito di vedere il film tratto dal suo Gomorra, giovani accorsi numerosi per poterlo ascoltare e potersi confrontare con lui. Un incontro organizzato dall’Onda studentesca cui lo scrittore ha aderito con entusiasmo.
Lo slogan. “Non saranno gli studenti e le studentesse a pagare la crisi dei politici mafiosi e dei finanzieri corrotti”. Questo recitava lo striscione preparato dai ragazzi per l’occasione: ogni riferimento alle vicende dell’attualità politica di ieri, di oggi e di “domani” era puramente voluto. In quasi un’ora e mezza Saviano ha toccato molti temi mantenendo alta l’attenzione dei ragazzi: nonostante l’aula fosse gremita non è volata una mosca. Tutti in silenzio (alcuni anche in piedi) con la voglia e il piacere di ascoltare la testimonianza di una persona simbolo della lotta alla criminalità organizzata.
Quei feudi del Centrosinistra. “Al di là delle attuali vicende in corso a Napoli e di come andranno a finire, una cosa va detta, che il centrosinistra avesse relazioni con la criminalità organizzata lo si sapeva da dieci anni. Non a caso la Campania e la Calabria, feudi del centrosinistra, hanno il record per crimini di questo tipo”. Questo è stato uno dei momenti più intensi della lezione sulla criminalità e camorra tenuta dall’autore di “Gomorra”.
Il ricambio necessario. Saviano ha lanciato un appello all’elettorato molto applaudito dai numerosi studenti presenti in sala: “Gli elettori di sinistra e di destra devono una volta per sempre, al di là delle loro idee politiche scegliere persone diverse a rappresentarli”. Il fatto di essere accusato “dalla mia gente di aver diffamato la mia terra è una cosa ingiusta. Quello che emerge in ogni inchiesta - ha detto - è che al di là del fatto se sei di destra o di sinistra, sei coinvolto in certe cose perché è così che funziona”.
Un business miliardario. “La criminalità organizzata in Italia fattura 100 miliardi di euro. Per capirne la portata, basti pensare che la Fiat Mondo ne fattura 50”. Applausi e ancora applausi quando Saviano ha chiesto agli studenti di pretendere che “gli eletti in Parlamento, di destra o di sinistra, siano diversi da quelli che ci sono adesso”.
Una scelta di campo. “Ho scritto Gomorra - ha aggiunto - perché, come ha detto più di qualche sacerdote ucciso dalla criminalità organizzata che chiedeva a Dio non dove fosse, ma da che parte si fosse schierato, anch’io ho deciso da che parte stare”.
La guerra “silenziosa”. “Il fatto è - ha spiegato lo scrittore - che è una vera e propria guerra quella che avviene nel sud. Una guerra che ha fatto 4.000 morti, più del fondamentalismo islamico in Europa. Una guerra silenziosa di cui i media parlano poco”.
La mattanza continua. E poi Saviano fa vedere su uno schermo attrezzato dietro la cattedra tante foto di morti ammazzati (tutti under 35), in cui molto spesso ci sono come testimoni dei ragazzini piccoli in prima fila (”si può dire che questa è una sorta di iniziazione. I bambini sanno tutto di pistole e modi di morire”).
Stampa locale pilotata. Saviano conclude con un’accusa forte - documentata anche attraverso alcune diapositive – a certa stampa locale che fa un’informazione deformata e connivente con la criminalità: “L’unica paura che hanno i camorristi è quella della parola. Non vogliono che la gente sappia troppo di loro. Preferiscono passare per criminali da strapazzo, piuttosto che da imprenditori affiliati al crimine”.
Napoli: arrestati due assessori, coinvolti parlamentari
da:reutes italia
mercoledì, 17 dicembre 2008 6.37
Versione per stampa
NAPOLI (Reuters) - Gli uomini della Direzione investigativa antimafia (Dia) e i carabinieri di Caserta hanno eseguito stamattina 13 ordinanze di custodia cautelare, delle quali 12 ai domiciliari e una in carcere, nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla procura di Napoli sulla gestione degli appalti comunali, arrestando, fra gli altri, quattro tra assessori ed ex assessori della giunta partenopea.
Lo hanno riferito gli stessi magistrati e fonti investigative.
Gli arresti di oggi rappresentano una svolta nelle indagini su "un quadro allarmante di commistione in relazione a una pluralità di appalti" che ruotano intorno all'imprenditore Alfredo Romeo e che da settimane avevano spinto esponenti dello stesso Pd -- già sotto pressione per inchieste diverse a Firenze e a Pescara -- a chiedere al sindaco Rosa Russo Iervolino l'azzeramento della giunta. Richiesta respinta dal sindaco.
L'indagine, hanno detto oggi gli investigatori, coinvolge anche due parlamentari in carica, per i quali non è stata però richiesta alcuna misura cautelare. Si tratta di Italo Bocchino, vicepresidente vicario del gruppo Pdl alla Camera, e Renzo Lusetti, deputato del Pd, che non è stato possibile raggiungere per un commento.
IERVOLINO NON SI DIMETTE. DISCUTERA' CON GIUNTA E PARTITI
"Continuo a ribadire che queste mani sono pulite fino in fondo. Anche da questa inchiesta in cui mi si dice che ci sono 500 pagine di intercettazioni non c'è una riga che riguardi il sindaco", ha detto in serata il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino da Roma, dove è arrivata per un incontro con il segretario del Pd Walter Veltroni.
Ad una domanda su sue possibili dimissioni, il sindaco ha risposto: "Leggerò i documenti, parlerò con i partiti della coalizione a Napoli, poi deciderò". Inevitabile dopo gli arresti un rimpasto in giunta: "Certamente (il rimpasto ci sarà), ne mancano quattro (di assessori)".
L'inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia guidata da Franco Roberti, si concentra sulle attività dell'imprenditore Romeo -- unico degli indagati a finire oggi in carcere -- e su quattro appalti, dei quali due "global service" per la manutenzione delle strade a Napoli e nella provincia, un appalto per la refezione scolastica nella provincia napoletana e un quarto per la pulizia di immobili.
Le ipotesi d'accusa sono, a vario titolo e per i diversi indagati, associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d'asta, alla corruzione, all'abuso d'ufficio e alla rivelazione di segreti d'ufficio.
AVVISO GARANZIA A BOCCHINO E LUSETTI
Fra gli arrestati, oltre all'imprenditore e ai quattro fra assessori ed ex assessori comunali, anche un ex provveditore alle Opere pubbliche della provincia di Napoli, Mario Mautone, attualmente con un incarico ministeriale alle Opere Pubbliche, e un colonnello della Gdf, ex appartenenente alla Dia.
I due assessori in carica arrestati sono Felice Laudadio e Ferdinando di Mezza, rispettivamente all'Edilizia e al Patrimonio, mentre i due ex componenti della giunta sono Enrico Cardillo, già assessore al Bilancio dimessosi a fine novembre e Giuseppe Gambale, ex assessore alle Scuole.
Iervolino ha annunciato che sospenderà i due assessori -- Laudadio e di Mezza -- e Gambale, che è attualmente consulente del Comune.
La procura, hanno detto ancora le fonti, aveva richiesto una misura anche nei confronti dell'ex assessore comunale alla Protezione Civile Giorgio Nugnes, arrestato il 6 ottobre insieme ad altre 36 persone nell'ambito dell'inchiesta sui disordini a Pianura contro la riapertura della discarica e suicidatosi a casa sua il 29 novembre scorso.
A Bocchino e Lusetti, come hanno comunicato i magistrati napoletani in un incontro oggi con la stampa, è stato notificato un avviso di garanzia per i reati di partecipazione ad associazione a delinquere capeggiata da Romeo e, per il solo Bocchino, anche di concorso in turbativa d'asta in relazione allo specifico appalto del "global service" per la manutenzione delle strade di Napoli, deliberato dal Comune ma poi mai attuato per mancata copertura finanziaria.
Per i due è stato inoltre disposto lo stralcio delle posizioni per procedere con la rituale richiesta di autorizzazione al Parlamento.
"IL COMITATO"
Secondo i procuratori, Romeo avrebbe "organizzato un vero e proprio comitato composto da tecnici, professionisti, assessori e pubblici funzionari che ruotava intorno alla sua figura", ai quali l'imprenditore avrebbe promesso "posti di lavoro", "incarichi e consulenze" o "denaro fumante" per ottenere "l'aggiudicazione di appalti attraverso una vera e propria blindatura dei bandi di gara che vengono materialmente redatti da Romeo e da uomini del suo staff per poi essere approvati dai vari enti pubblici interessati".
"Finanche per i pubblicandi appalti dello stato Vaticano egli (Romeo, ndr) fa ricorso al medesimo indirizzo operativo", scrivono la procura e la Dda in un comunicato.
Nel caso di un appalto romano -- per il quale una sentenza del Tar del Lazio sfavorevole a un'associazione temporanea impresa riconducibile a Romeo è stata poi ribaltata in Consiglio di stato -- Roberti ha commentato: "Posso dire che oltre a politici a favore di Romeo ci sono anche magistrati a favore di Romeo".
Dopo la notizia degli arresti, un gruppo di cittadini, che hanno detto di essersi riuniti grazie al sito web Facebook, hanno protestato sotto la sede del Municipio, con cartelli con su scritto "la legge è uguale per tutti" e "basta a questa politica di livello basso-lino".
GIUSTIZIA da:antoniodipietro
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it
martedì 16 dicembre 2008
LA SOCIAL CARD dal sito del governo
E' stata presentata questa mattina a Palazzo Chigi dai ministri Tremonti (Economia e finanze) e Sacconi (Lavoro, salute e solidarietà sociale) e dal sottosegretario alla Presidenza del consiglio Bonaiuti - nel corso di una conferenza stampa - la "Carta acquisti" o "Social card".
La Carta spetta ai cittadini ultrasessantacinquenni e alle famiglie con figli di età inferiore ai 3 anni che abbiano un reddito fino a 6.000 euro. Per chi ha più di 70 anni, la soglia di reddito è 8.000 euro.
La Carta Acquisti è stata introdotta con la manovra finanziaria (art.81 Decreto legge n. 112/2008 convertito dalla legge 133/2008) per sostenere le famiglie e le persone anziane nella spesa alimentare e per le spese domestiche di luce e gas.
La Carta Acquisti si presenta come una normale carta di pagamento elettronico, uguale a quelle già in circolazione e ampiamente diffuse nel nostro Paese. A differenza di queste, però, le spese effettuate con la Carta Acquisti, verranno addebitate non al titolare della Carta, bensì direttamente allo Stato.
La Carta potrà essere utilizzata per effettuare acquisti in tutti i negozi abilitati. Con la Carta si potranno anche avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma "Carta Acquisti". Tramite la Carta, si potrà accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata. Ulteriori benefici e agevolazioni sono in corso di studio.
La Carta Acquisti vale 40 euro al mese. Per le domande fatte prima del 31 dicembre, la Carta sarà inizialmente caricata con 120 euro, relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008. Successivamente, nel corso del 2009, la Carta sarà caricata ogni 2 mesi con 80 euro, sulla base degli stanziamenti via via disponibili.
Per avere la Carta acquisti occorre presentare una domanda. A tutti i possibili beneficiari verrà inviata una lettera con la spiegazione su come ottenere la Carta. Per avere informazioni si può contattare il numero Verde 800.666.888.
- La lettera inviata alle persone con almeno 65 anni;- La lettera inviata alle famiglie con bambini al di sotto dei 3 anni.
fonte: MEF
Redazione Internet - Rosella Rega (r.rega@governo.it)
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2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e del decreto emanato ai sensi dell’art. 81, comma 33, del
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sul retro della Carta. Gli esercizi commerciali potranno richiedere al Titolare l’esibizione di un valido documento di riconoscimento.
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telefonando dall’Italia al numero 800.902122 (gratuito) oppure dall’Estero al numero +39.02.34980131 (di seguito “Numero”). Il
Titolare dovrà fornire a Poste Italiane gli elementi richiesti per procedere al blocco della Carta. Nel corso della telefonata al Numero, l’operatore
comunicherà al Titolare il numero di blocco. Occorre altresì che il Titolare denunci tempestivamente l’accaduto all’Autorità
Giudiziaria o di Pubblica Sicurezza. Entro 2 (due) giorni lavorativi bancari da quello della telefonata, il Titolare dovrà confermare l’avvenuta
richiesta di blocco ad un Ufficio Postale, fornendo contestualmente una copia della denuncia presentata all’Autorità Giudiziaria o di
Pubblica Sicurezza ed indicando il numero di blocco. La conferma della richiesta di blocco della Carta dovrà essere fatta personalmente
oppure mediante lettera raccomandata o telefax (per ulteriori informazioni chiamare il numero 800.666888). Recandosi presso un
Ufficio Postale abilitato, il Titolare potrà richiedere, anche contestualmente alla conferma di blocco e previa consegna di copia della
denuncia presentata all’Autorità Giudiziaria o di Pubblica Sicurezza, il rilascio di una nuova Carta, su cui verrà trasferito l’eventuale saldo
residuo disponibile sulla Carta bloccata.
11. Il Titolare può richiedere, presso gli Uffici Postali abilitati, la sostituzione della Carta in caso di smagnetizzazione, deterioramento o difettoso
funzionamento della stessa. In tali ipotesi il Titolare è tenuto a restituire la Carta. L’eventuale saldo residuo disponibile sarà trasferito
sulla nuova Carta.
12. Il Ministero, ai sensi della normativa vigente, potrà disporre ed effettuare accertamenti sui dati e sulle dichiarazioni fornite con la domanda
della Carta. Nel caso in cui fossero rilevate non conformità o anomalie, il Ministero potrebbe, a seconda dell’anomalia riscontrata,
sospendere gli accrediti, annullare la disponibilità di spesa presente sulla Carta, sospendere o disattivare la Carta stessa.
13. Ai sensi dell’art. 81 del decreto-legge n. 112/2008 citato al punto 1 il Ministero promuoverà iniziative volte all’attivazione, a favore dei
beneficiari della Carta, di ulteriori benefici aggiuntivi, anche tramite il contributo di soggetti privati. Per tali motivi, il Ministero richiede informazioni
addizionali rispetto a quelle necessarie all’attivazione della Carta. La mancata fornitura di tali informazioni non pregiudica il rilascio
della Carta Acquisti. La mancata compilazione potrebbe pregiudicare l’attribuzione dei benefici aggiuntivi eventualmente attivati dal
Ministero. Le informazioni raccolte non verranno utilizzate per nessun altro scopo se non quello per il quale sono state raccolte.
14. Per facilitare l’utilizzo della Carta Acquisti, all’atto di ciascuna transazione, nel messaggio di autorizzazione dei singoli addebiti visibile
sulle ricevute di pagamento emesse dal POS, potrà risultare la disponibilità residua di spesa della Carta Acquisti
IL RIFUGIO DI DEL TURCO da;antoniodipietro

14 Dicembre 2008
Il rifugio di Del Turco
Oggi Ottaviano Del Turco ha dichiarato che intende candidarsi con il Popolo della Libertà di Berlusconi alle prossime europee. E ha ribadito che non voterà Carlo Costantini.
Giornali e agenzie on line lo hanno pubblicato in barba a qualsiasi silenzio stampa sulle elezioni. Ed allora, per pari opportunità, riprendano anche il mio pensiero.Ritengo che le dichiarazioni di Del Turco siano un messaggio a tutti gli indagati sulla questione morale della sanità in Abruzzo, di centrodestra ovvio ma anche di centrosinistra.
Assomiglia – fatte le debite proporzioni- al messaggio che mandò Marcello Dell’Utri, e che condivise Silvio Berlusconi alle precedenti elezioni politiche, in cui si inviava un celato messaggio di distensione alla malavita organizzata attraverso parole vergognose secondo cui Mangano, lo stalliere di villa Arcore, condannato all’ergastolo per omicidio e uomo di Cosa Nostra, fu “un eroe”.
Del Turco, con le sue dichiarazioni, ha voluto indicare una via di salvezza per l'impunità processuale, che può risiedere nel voto al Popolo delle Libertà.Anche di questo l'Italia dei Valori ed il centrosinistra, quello pulito, sono orgogliosi.
Contestualmente ringrazio Beppe Grillo, che dal suo blog ha espresso il suo apprezzamento per Carlo Costantini.
A noi vanno le simpatie di persone come Travaglio e Grillo, a Berlusconi quelle di Gelli, Mangano e Del Turco.
PASSAPAROLA; da antonio di pietro
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it
IL PENSIERO DI CUSU
domenica 14 dicembre 2008
da:il paesedelledonne
Roma 13 dicembre, in occasione della manifestazione "Adeschiamo i diritti" contro il ddl Carfagna per i diritti delle/i sexworkers e di tutte/i, le galline ribelli di Amatrix hanno lanciato la nuova campagna "Butta bene dalla A alla Z per la raccolta differenziata dei (...)
Amatrix
In nome della sicurezza», della morale pubblica e del decoro urbano, il governo sta attuando politiche – di cui il Ddl Carfagna è un ottimo esempio – che mirano a limitare o ad escludere parte della popolazione dall’accesso ai diritti, dalla possibilità di autodeterminarsi, talvolta dalla stessa garanzia dell’incolumità personale. Attraverso queste politiche si creano categorie di persone considerate dei semplici rifiuti (più o meno pericolosi), altre che possono aspirare ad essere riciclate, ma solo se utili e aderenti ai criteri costruiti a partire dal modello del cittadino bianco e eterosessuale. Come fare a sapere chi è riciclabile e chi no? Per aiutare la popolazione a districarsi nell’impresa e l’AMA a rendere più decorose e pulite le proprie strade, Amatrix propone il gioco di simulazione AMA/TRIX. Il gioco consiste in un kit, composto di sagome femminili che corrispondono alle categorie entro le quali le politiche governative costringono tutte e di sacchetti per la raccolta differenziata. Lo scopo della simulazione è individuare il sacchetto corretto in cui porre i diversi rifiuti organici. Vince chi ottiene la massima efficienza di decoro urbano. Amatrix ha consegnato alle redazione dei quotidiani il gioco di simulazione AMA/TRIX.
Di seguito trovate tutte le istruzioni e qui potete scaricare tutti i materiali: http://amatrix.noblogs.org/
AMA/trix L’AMA - l’Azienda Morale Ambientale - presenta il suo TRIX per la
Raccolta, Trasporto, Trattamento, Riciclaggio e Smaltimento Rifiuti umani differenziati [liberamente tratto da http://www.amaroma.it]
AMA gestisce i servizi di igiene urbana su tutto il territorio, curando oltre alla pulizia delle strade, tutti i servizi necessari alla gestione dell’intero ciclo dei rifiuti: raccolta, trattamento, smaltimento, riciclo, recupero di energia. Oltre agli interventi di decoro urbano, AMA vuole offrire un nuovo servizio alla cittadinanza italica, la Gestione della raccolta differenziata del materiale organico. Per responsabilizzare il buon cittadino al mantenimento del decoro urbano e dell’igiene pubblica, AMA promuove una campagna di sensibilizzazione e di autoconvincimento attraverso il gioco di simulazione TRIX.
AMA vi regala un TRIX di sacchetti per la raccolta dei rifiuti che il buon padre di famiglia e i suoi sostenitori devono utilizzare con giudizio, distinguendo i rifiuti organici tra pericolosi, indifferenziati e non riciclabili.
La frazione secca ad elevato potere calorifico dei rifiuti indifferenziati viene separata e trasformata in combustibile destinato al recupero energetico [es: donna seminuda in televisione]. La frazione umida viene invece trattata per la produzione di ammendante utilizzabile per il recupero di aree degradate [es.: clandestina che ha la fortuna di incontrare famiglia bisognosa di badante]. Si tratta in questo caso di rifiuti organici indifferenziati ma riciclabili da inserire nel sacchetto indifferenziati.
Tutto quello che non può essere in nessun modo recuperato e viene conferito in discarica andrà nel sacchetto non riciclabili: es. le prostitute di strada che si distinguono per la loro collocazione su strade periferiche con indumenti succinti e non sono da confondere con le donne in minigonna al centro o in televisione o in festa privata, soprattutto se di VIP.
Attenzione: i rifiuti pericolosi [es. femministe e lesbiche], una volta inseriti nell’apposito sacchetto, non vanno gettati nei normali cassonetti ma negli appositi contenitori oppure consegnati presso le Isole Ecologiche [ad esempio quella che verrà attivata a Roma il 13 dicembre a p.zza Farnese dalle 14 in poi, per conoscere i dettagli andare su http://adeschiamoidiritti.noblogs.org/
Cominciate a giocare con le sagome - rigorosamente femminili, poichè tra i rifiuti organici le donne sono le meno riciclabili in assoluto - tagliate lungo le linee tratteggiate e inserite i rifiuti organici nel sacchetto AMA/trix di riferimento: vince chi ottiene la massima efficienza di decoro urbano.
Quanto più le famiglie sapranno individuare gli scarti umani quanto più saranno facilitati i servizi di igiene e decoro urbano svolti dall’AMA, come la Rimozione rifiuti abbandonati [es. cadavere di trans sul ciglio della strada] e la Bonifica di siti inquinati [es.: i campi nomadi, i bivacchi di nullafacenti].
Butta bene dalla A alla Z con AMA/trix
Con la tua collaborazione possiamo fare di più! Con la raccolta differenziata i tuoi rifiuti diventano risorse! tornano a nuova vita! Smaltire i materiali non riciclabili è sempre più costoso: è importante ridurne la quantità! Con l’aumento della raccolta differenziata diminuiscono i rifiuti da smaltire e aumentano i benefici ambientali, morali ed economici.
Diventa anche tu un riciclatore di morale pubblica.
Data di pubblicazione: 1412 08
SEX WORKER CONTRO CARFAGNA da:ilpaesedelledonne
Pia Covre non ha dubbi: «Se il governo non farà delle politiche sociali le strade si riempiranno di prostitute». E questo nonostante gli sforzi della ministra Carfagna, firmataria di un disegno di legge che vieta la prostituzione nei luoghi pubblici («proprio lei!» allude (...)
Laura Eduati
«In questo modo le vittime della tratta saranno irraggiungibili dalla polizia e dalle organizzazioni che si occupano dei diritti dei sex workers. Insomma, questa legge viola i diritti umani» commenta Francesca Nicodemi dell’Asgi, tra le associazioni che hanno promosso la manifestazione nazionale di piazza Farnese (Roma) in questo sabato pomeriggio nuvoloso e poi piovoso.
«Adeschiamo i diritti» è lo slogan scelto per l’iniziativa che coinvolge il Comitato per i diritti civili delle prostitute di Pordenone, Arci, Movimento transessuale italiano (Mit) con la portavoce Porpora Marcasciano, Circolo Mario Mieli, Gruppo Abele e decine di associazioni laiche e cattoliche impegnate ogni giorno e notte nelle strade per offrire assistenza sanitaria e legale alle donne sfruttate dando loro la possibilità di sottrarsi alla criminalità organizzata attraverso un percorso di reinserimento sociale garantito da una legge invidiata a livello internazionale. Se la nuova normativa Carfagna dovesse entrare in vigore stravolgendo l’impianto della legge Merlin, clienti e prostitute verrebbero multati e incarcerati con poco o nessuno effetto sulla tratta delle schiave del sesso.
Dal palco allestito come un appartamento viene ricordata la sindacalista delle prostitute romane Maria Ornella Serpa, scomparsa nel maggio scorso a soli quarant’anni, mentre un volantino dell’associazione "Luna e le altre" chiarisce che l’unico obiettivo del disegno di legge «è mostrare strade sgombre e pulite» con l’effetto di criminalizzare i soggetti più deboli come le migranti e le prostitute. E difatti uno striscione prende di mira il perbenismo della destra "Berlusconi, Alemanno: è la vostra doppia morale che inquina le strade". Che non sia soltanto un problema delle settantamila sex worker lo evidenzia la scritta "Ci riguarda tutte". Che vuol dire: le politiche sulla sicurezza stanno diventando «l’abbaglio e il pretesto per escludere ed eliminare i più deboli».
Nonostante il maltempo, che costringe ad aprire gli ombrellini rossi simbolo della lotta per i diritti delle prostitute, la piazza conta qualche centinaio di persone. Certo, non molte, anche se spicca una marcata partecipazione maschile accanto alle lavoratrici del sesso, trans e omosessuali impegnate a distribuire la spilletta "Anche io sono una puttana" e l’adesivo "Difendi la tua lucciola di quartiere". Il collettivo Amatrix fa circolare una sorta di gioco-provocazione, carte da ritagliare che raffigurano i vari soggetti sociali perseguiti dal governo Berlusconi, dai migranti alle lucciole, invitando a gettarli via come si fa con i rifiuti. Qualcuno indossa una maglietta invidiatissima con la foto di Carfagna mentre posa per un calendario e la citazione di una frase dell’attuale ministra: "Che orrore vendere il proprio corpo".
Presa di mira naturalmente l’ordinanza del sindaco Gianni Alemanno che multa le donne vestite in maniera discinta, ovvero minigonne inguinali e cosce al vento. Decoro urbano e lotta all’adescamento, dice il primo cittadino. «Questo riguarda tutte le donne, ci hanno sempre divise tra puttane e donne perbene e invece noi diciamo che non c’è confine» argomenta una rappresentante delle Sexishock di Bologna. Pochissimi volti noti della politica, questa è una piazza del movimento.
L’europarlamentare Vittorio Agnoletto è l’unico nome di spicco per Rifondazione, e la sua presenza non è casuale visto che per 15 anni ha svolto attività di strada per la Lila: «Il Parlamento italiano dovrebbe aprire l’aula per un convegno nazionale delle sex workers. Purtroppo noi scontiamo un grosso pregiudizio sul fenomeno, a causa anche del cattolicesimo». Grillini avverte, in effetti, che consentire la prostituzione al chiuso significa legittimarla «e il Vaticano questo non lo vuole».
Dunque il pericolo è che si prenda la strada della Svezia, dove la prostituzione è vietata tout court con pesanti sanzioni per sex workers e clienti. Una strada che non piace al movimento italiano, che propone naturalmente la cancellazione del disegno di legge della ministra e delle ordinanze anti-lucciole sbocciate come fiori negli ultimi mesi, e stila una serie di proposte: l’attivazione di una mediazione sociale nei quartieri dove la presenza della prostituzione causa effettivi disagi ai residenti; proporre una alternativa reale a coloro che intendono abbandonare la prostituzione; garantire l’applicazione completa dell’art. 18 e cioè permesso di soggiorno e assistenza per le vittime della tratta; formare le forze dell’ordine e sensibilizzarle sul fenomeno prostituzione. Non solo: abolire il reato di adescamento e favoreggiamento, inserite nella legge Merlin che abolì le case chiuse nel 1958, comporterebbe un vantaggio per quei sex worker che scelgono volontariamente di fare questo mestiere in quanto potrebbero finalmente creare delle cooperative di sostegno, mandando a quel paese i protettori.
Molte delle associazioni promotrici della manifestazione erano state coinvolte nell’Osservatorio nazionale sulla prostituzione promosso dal ministro dell’Interno Giuliano Amato, durante il governo Prodi. Quella esperienza ha cementato la lotta delle lavoratrici del sesso, eppure non ha prodotto risultati tangibili sulla legislazione nazionale. «Carfagna dovrebbe smetterla di fare solo cose di facciata» conclude Paola Concia del Partito democratico.
Data di pubblicazione: 1412 08
