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mercoledì 3 dicembre 2008

BERLUSCONI A TIRANA PER L'ENERGIA

Scritto da Alban Trungu
La firma di due accordi nel settore energetico è prevista durante la visita ufficiale del Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, in Albania, in programma per domani, martedì 2 dicembre. È quanto riportato nel comunicato stampa diffuso dalla Presidenza del Consiglio.
Il primo riguarda la costruzione di un rigassificatore nella regione di Fier,(così magari porteranno la le scorie velenose) a nord di Valona, e di una condotta sottomarina per l'Italia per un valore di un miliardo di euro da parte del gruppo italiano Falcione.
Invece il secondo riguarda la realizzazione del maggiore parco eolico in Europa con una potenza di 500 MW, (ma come, da noi eliminano gli incentivi per l'energia pulita...)nella penisola di Karaburun, a sud di Valona, da parte del gruppo siciliano Moncada Costruzioni. Il valore di questo secondo progetto che prevede anche la costruzione di un cavo sottomarino di interconnessione elettrica con l'italia, è di un miliardo e 15 milioni di euro.
La notizia è stata ripresa anche dall'edizione online del Financial Times. Guy Dinmore e Kerin Hope, suoi corrispondenti di stanza a Roma e Atene hanno cercato di ricostruire il contesto alla base della firma degli accordi nel settore energetico.
Per Dinmore e Hope, la crisi cronica del paese delle aquile nel settore energetico e l'ambizione del Premier Berisha di trasformare l'Albania nel maggiore hub regionale di produzione dell'energia, prospettano un nuovo mercato per molti gruppi industriali italiani. Berisha avrebbe anche una certa urgenza nel firmare questi accordi perché le prossime elezioni parlamentari sono alla porta e i cittadini albanesi sono stanchi dei continui blackout. Dall'altra parte, le difficoltà dell'Italia nel soddisfare il suo fabbisogno energetico e le resistenze interne alla costruzione di nuove infrastrutture per il settore energetico, rendono l'Albania un'opzione attraente per garantire le risorse energetiche necessarie per l'industria del bel paese.
Secondo il FT, le persone coinvolte nei progetti energetici sostengono che si potrebbero incontrare ritardi prolungati, tentativi di corruzione, mancanza di trasparenza nelle procedure di approvazione, dispute sui titoli di proprietà dei terreni e resistenza da parte degli ambientalisti albanesi. Una delle compagnie straniere interessate a progetti energetici in Albania avrebbe rivelato che le autorità albanesi avrebbero chiesto "il pizzo", ma Tirana ha smentito queste allusioni ribadendo di aver seguite le procedure previste dalla Comunità europea.
Il settore energetico sarà uno degli argomenti principali dell'incontro tra Berlusconi e Berisha ed è evidente, come sostenuto dai media albanesi nei giorni scorsi, che si parlerà anche del progetto della centrale atomica di cui Berisha è il principale sostenitore e ha richiesto più volte la partecipazione dell'Italia alla sua costruzione.(ci manca solo il nucleare in Albania...tanto è una zona tranquilla)
Durante la visita di Berlusconi in Albania saranno firmati anche altri due accordi: uno sulla costruzione di un cementifico a ciclo completo nel nord dell'Albania da parte del gruppo Colacem per un valore di 160 milioni di euro, e l'altro sulla costruzione del tratto stradale Levan – Dames da parte dell'azienda Todini Costruzioni Generali per un valore di 33 milioni di euro.

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