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http://it.wikipedia.org/wiki/Costituzione_della_Repubblica_Italiana

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mercoledì 3 dicembre 2008

GOVERNO: SU SKY BERLUSCONI ATTACCA GIORNALI. DA VIGILANZA SEGNI D'INTESA

-ASCA- Roma, 3 dic - Sul fronte dell'aumento dell'Iva alle pay tv Silvio Berlusconi conferma di voler andare avanti e nel contrattaccare alla campagna sollevata da Sky, dopo una giornata di giochi di sponda a colpi di ironia e allusioni tra Tirana, dove era ieri in visita ufficiale e Bruxelles, dove il ministro Tremonti trattava con la Ue, il premier accumuna e investe la sinistra ''che non tiene vergogna'' e i direttori del Corriere della Sera e della Stampa che insieme a certi politici ''dovrebbero cambiare mestiere''. E l'opposizione torna a denunciare ''un nuovo editto bulgaro'' contro la libera informazione.
La risposta dei due quotidiani si puo' leggere sulle prime pagine di oggi. La Stampa rivendica di aver informato con scrupolo e rigore come d'abitudine e il Corriere in un corsivo spiega di aver dato spazio alle tesi contrapposte, un mestiere questo che il direttore Paolo Mieli intende continuare a esercitare anche se capitera' di dare un dispiacere al presidente.
Romano Prodi, chiamato in causa da Tremonti, a sua volta sul Messaggero conferma che il suo governo chiese alla Ue l'armonizzazione delle aliquote ma che questo non significa automaticamente che si volesse alzare l'Iva.
Piero Fassino del Pd esprime solidarieta' ai direttori Mieli e Anselmi. Il Cavaliere, dice da parte sua Luigi Zanda, '''dimostra che al peggio non c'e' mai fine, non credo che sia mai accaduto dal dopoguerra che un primo ministro abbia chiesto la testa dei direttori di due grandi giornali indipendenti''.
Con ironia il segretario dei Comunisti italiani, Oliviero Diliberto, definisce '''bolscevichi'' i due giornalisti. La maggioranza si allinea dietro la reazione del presidente del Consiglio. '''Tutta la sinistra italiana e tutta la stampa italiana invece di aprire sui provvedimenti del governo a favore d un milione e mezzo d famiglie povere hanno montato il caso Sky - polemizza il portavoce di Fi Daniele Capezzone - e' un'altra figuraccia e prova di faziosita''.
Il presidente della Federazione della Stampa, Roberto Natale, giudica ''grave e scomposto'' l'intervento di Berlusconi.
Segnali di distensione tra Pd e Pdl vengono invece sulla vicenda della Commissione di Vigilanza sulla Rai. Villari tira dritto ma la maggioranza assicura che non ci saranno altre forzature e che non si nominera' il nuovo consiglio d'amministrazione di viale Mazzini senza il placet dell'opposizione che continua a non partecipare alle riunioni fino a che il neopresidente non si fara' da parte.
Il capogruppo del Pd al Senato, Anna Finochiaro dice di non essere pessimista: ''Una soluzione riusciremo a trovarla, lo dico anche in nome del rispetto che dobbiamo alle piu' alte cariche di questo paese''. ''Ci riserviamo dopo giovedi' il percorso che come maggioranza dobbiamo seguire'' spiega il capogruppo alla Camera del Pdl Fabrizio Cicchitto. Una disponibilita' che viene letta dal Pd come un'aperta sfiducia a Villari e un viatico per la candidatura biparitzan di Sergio Zavoli. Cer/dnp/rob

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